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Il nuovo polo del design nasce sull’area della Snia Agosto 8, 2008

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Dove una volta c’era la Snia nascerà il polo del design di Expo 2015. Una delle carte vincenti di Milano, capitale della moda e del bello. A ventuno anni dalla chiusura e dopo due piani di rinascita mai andati in porto, è arrivata l’attesa novità nel lungo e accidentato cammino di rinascita dell’ex fabbrica chimica di Varedo: 180mila metri quadrati di capannoni abbandonati, macerie e terreno da disinquinare. E si tratta di una delle più vaste aree industriali dimesse della Brianza.L’altra mattina, in Tribunale a Monza, la svolta: Snia ha venduto alla società Norman 3, controllata al 100% dalla Marconi 2000, l’intera proprietà per 43 milioni di euro. A vendita appena conclusa, è già pronta una nuova «vocazione» per l’area industriale che, nata negli anni venti, arrivò a contare fino a ottomila dipendenti. Soddisfatto il sindaco di Varedo, Sergio Daniel: «Il rilancio dell’ex Snia – ha commentato – è un passaggio fondamentale che può fare da volano per la rinascita di Varedo. Ecco perché, fin dai primi giorni del mio mandato, ho cercato di dare un futuro a quest’area industriale. Sono soddisfatto perché ora la proprietà è unica, e quindi potremo confrontarci con un solo interlocutore. Ci piace anche diventare la capitale milanese del design. A patto che questa realtà s’integri con il tessuto urbano della nostra città e con la sua storia».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281914

 

«Vi canto la mia America» Luglio 14, 2008

Archiviato in: animal news — softaoke @ 3:42 pm
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Arriva per la prima volta per un concerto a Milano una vera e propria leggenda della scena rock, Tom Waits, forse il più grande cantautore vivente insieme a Neil Young e Bob Dylan. C’è grande attesa per i tre concerti che il grande cantautore americano terrà al teatro degli Arcimboldi da giovedì a sabato.Attesi perché rari, ecco la principale caratteristica che rende i live di Tom Waits un vero e proprio evento nell’evento. Non è un caso che i concerti previsti in Europa per quest’anno siano solo quindici e quindi, il fatto che tre di questi siano nel Belpaese denota un amore particolare che l’artista ha per il nostro paese. Non si può parlare di Tom Waits in Italia e non citare il suo grande amico Roberto Benigni che con lui ha lavorato nel capolavoro Down By Law e ne La Tigre e La Neve di Benigni stesso (qui Waits canta un suo pezzo, You can never hold back spring tratto dal suo Orphans: Brawlers, Bawlers & Bastards). Waits non suona in Italia dal ‘99 e arriva presentando il suo Glitter And Doom Tour accompagnato sul palco dal suo alleato musicale di vecchia data Larry Taylor (basso), oltre ad Omar Torrez (chitarra), Patrick Warren (tastiere), Casey Waits (batteria e percussioni) e Vincent Henry (sax, armonica e chitarra).Waits è un autore complesso e difficile. Un poeta, un bluesman dalla voce profonda, un uomo che ama raccontare la storia dell’America nascosta e scomoda. L’America sconosciuta, fatta di fatica, di sudore e degrado viene tramandata attraverso storie raccontate con canzoni raccolte in dischi indimenticabili come Closing time, Blu Valentine, Foreign Affairs, Rain Dogs o Mule Variation.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276002