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Cinque per mille, ecco i beneficiari marzo 5, 2011

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 12:52 pm
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Per il quarto anno consecutivo, i contribuenti hanno indirizzato le proprie preferenze prevalentemente alla categoria delle Onlus e del volontariato, che riceverà per il 2009 ben 267,7 milioni di euro.

Sono oltre 15,4 milioni i contribuenti che per i redditi 2009 hanno espresso la propria scelta in favore di un ente o di una categoria.

I maggiori contributi vengono dai 730 e non dal modello Unico: Nel 2009, infatti, il 73% dei contribuenti ha espresso la propria preferenza con il Modello 730, mentre solo il 27% dei cittadini ha esplicitato la propria scelta utilizzando l’Unico.Beneficiari in crescita.

In particolare, per il volontariato il dato è il frutto di due trend paralleli e interconnessi: una maggiore familiarità degli enti e delle associazioni con le procedure di accesso e, al contempo, il riscontro positivo della comunicazione istituzionale sui meccanismi che regolano il cinque per mille.

Fonte:
http://www.repubblica.it/economia/2011/02/28/news/cinque_per_mille_ecco_i_beneficiari_2009-13019850/

 

Nasce ad Assisi il primo museo missionario tutto digitale febbraio 4, 2011

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 5:56 pm
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ZI11020306 – 03/02/2011Permalink: http://www.zenit.org/article-25445′l=italianNasce ad Assisi il primo museo missionario tutto digitaleDedicato al popolo indigeno sudamericano dei Ticuna ROMA, giovedì, 3 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Il 4 febbraio prossimo verrà inaugurato ad Assisi il primo museo tutto interattivo, multimediale e digitale del mondo dedicato all’Amazzonia e al popolo indigeno dei Ticuna, la seconda più importante nazione indigena del Sud America.Si chiamerà Museo Missionario Indios (MUMA), e il suo progetto è stato elaborato dall’artista torinese Riccardo Mazza (Interactive Sound), curatore di numerose mostre per i più prestigiosi musei piemontesi.L’iniziativa è stata promossa dai Frati Cappuccini dell’Umbria, che operano come missionari in Amazzonia dal 1909.

‘Il MUMA è un concentrato di tecnologia di altissimo livello, è il frutto di un progetto di enorme complessità’, ha spiegato Riccardo Mazza.

‘La tecnologia è solo un mezzo, il fine è, sempre e comunque, raccontare una storia’.'Abbiamo trattato il MUMA come il soggetto di un film – ha aggiunto Sante Altizio, della NOVA-T – e raccontato una storia, i cui protagonisti sono i primi quattro missionari partiti nel 1909, i Ticuna, il fiume Solimoes e le decine di missionari che si sono succeduti durante cento anni’.

Il MUMA racconta una storia per tutti, non è un museo per iniziati’.L’obiettivo del museo, la cui sede sarà in via San Francesco 19, è ‘raccontare un pezzo di mondo quasi inesplorato e un popolo che lotta per riappropriarsi di una identità che rischiava di scomparire’, ricordano i responsabili in un comunicato.L’apertura al pubblico è prevista per il 15 febbraio.

Fonte:
http://www.zenit.org/article-25445?l=italian

 

Liberi a dicembre e assassini a gennaio gennaio 17, 2011

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 10:00 pm
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Questa una delle tante reazioni raccolte ieri in quello che per vent’anni è stato il quartiere di Alessio Di Pietro, il giovane di Santa Maria delle Mole assassinato venerdì sera per una spallata data a un giovane di Tor Bella Monaca all’ingresso del Derby’s di Grottaferrata.

Pare che i tre ventenni di Tor Bella Monaca (accusati in concorso dell’omicidio di Alessio e del tentato omicidio del ventisettenne di Frascati), ai domiciliari in seguito all’arresto avvenuto lo scorso 28 luglio nell’ambito dell’operazione antidroga «Matrix», siano stati rimessi in libertà a dicembre.

Resta chiuso intanto il Derby di Grottaferrata e secondo alcune indiscrezioni il Tribunale non autorizzerà presto la sua riapertura visto che proprio la settimana prima dell’omicidio un altro episodio delittuoso, un’altra rissa con feriti, aveva portato i carabinieri del posto a chiederne la chiusura.

E proprio i recenti fatti di violenza in quel locale sono ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Frascati che, coordinati dal colonnello Rosario Castello, pur dichiarando chiusa l’indagine per l’omicidio di Alessio e per il tentato omicidio del ventisettenne di Frascati, hanno visionato una a una le foto pubblicate su Facebook delle varie serate organizzate al Derby’s trovando, pare, elementi interessanti per altre indagini.

Fonte:
http://www.iltempo.it/cronaca_locale/roma/2011/01/17/1230656-liberi_dicembre_assassini_gennaio.shtml

 

Ciclismo, in maglia rosa tra i tulipani maggio 8, 2010

Filed under: bbc news,Uncategorized — softaoke @ 10:18 pm

Il britannico Bradley Wiggins vince la prima tappa, una cronometro individuale su un percorso cittadino di 8,4 chilometri, che si è disputata ad Amsterdam.

Il britannico del team Sky si è imposto nella prima tappa, una crono di 8,4 km con partenza ed arrivo ad Amsterdam.

Wiggins ha chiuso con il tempo di 10’18″, precedendo per 2″ due corridori della Bmc: lo statunitense Brent Bookwalter e l’australiano Cadel Evans giunti con lo stesso tempo.

Quarto a 5″ il kazako Alexandre Vinokourov, ex aequo con il neozelandese Gregory Henderson (Sky) e l’australiano Richie Porte (Saxo Bank).

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=140724

 

Berawal dari Perselingkuhan di Kamar 808 maggio 20, 2009

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 10:42 am
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Dari blog pribadi Rani di blogspot.com, gadis berbintang cancer itu tercatat sebagai mahasiswi di STIMIK Raharja Tangerang.

Namun, entah karena memang sudah membuntuti Rani atau memang sudah menyetting “kisah” perselingkuhan itu, Nasrudin langsung dengan mudah bisa menangkap basah Antasari dan Rani di kamar itu.

Makanya dia bisa jadi marketing di sini,” kata Sofie yang menjadi caddy di Modernland sejak 10 tahun lalu.

Namun di blog tersebut, ada yang mengklaim sebagai Rani dan keluarga meminta agar dirinya tidak dipojokkan dalam kasus yang kini jadi perbincangan hangat masyarakat ini.

Fonte:
http://www.fajar.co.id/index.php?act=news&id=60399

 

Ci mancava la par condicio dei parolieri febbraio 20, 2009

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 1:06 pm
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C’eravamo appena abituati
alla par condicio, adesso si sono
inventati la pianobar-condicio.
Tarantella di maggioranza e tarantella
d’opposizione. Al Festival
di Sanremo occorre ascoltare
entrambe le campane: possibilmente
intonate.
Per ore abbiamo visceralmente
sperato che una qualche mente
geniale della Tv di Stato si alzasse e dicesse:
ci siete cascati come pere,
è tutto uno scherzo, ma
vi pare che adesso imbavagliamo Apicella, co-autore
di Agelusia con il presidente del Consiglio?
E invece no. Mariano il cantore berlusconiano
come Bin Laden: un caso di
sicurezza nazionale.

A leggere la notizia ancora ci trema la
penna dalle risate. Sul palco di Domenica
In-Speciale Sanremo il paroliere del
premier non canterà, e la conduttrice
Monica Setta spiega contrita come mai
si sono rimangiati l’invito: «Abbiamo detto
di no per una questione di par condicio,
per evitare strumentalizzazioni politiche…
abbiamo cercato un cantautore
d’opposizione, ma nessuno ha risposto
all’appello». Giusto: il contraddittorio innanzitutto.
Non sia mai che uno gorgheggi Ammore senza ammore in mancanza
di regolare controparte. Che so,
un Gino Paoli, un Caparezza, un Jovanotti che dica la sua.
Che esponga la sua
concezione del pentagramma visto da
sinistra. Altrimenti è un guaio: si rischiano
multe salate da parte dell’Agcom,
l’Autorità Garante della Commedia Musicale.

Sarà il festival della par condicio,
questo: dopo l’esibizione di Benigni,
adesso ci aspettiamo sugli schermi un
guitto di destra con il medesimo cachet.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330342

 

Berlusconi «Il Milan visto a Brema? Raccapriccio» febbraio 20, 2009

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 12:52 pm
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Ultimamente è sempre così: quando il presidente del Consiglio parla del suo Milan, le sue parole somigliano puntualmente a delle vigorose bacchettate sulle dita. Dapprima il suo disappunto per le quattro panchine consecutive di Ronaldinho, quindi l’amaro commento dopo il pareggio tedesco contro il Werder Brema. Un pari arrivato nei minuti finali di gara, un handicap con cui il Milan ha dovuto più volte far di conto in questa stagione. «Ho lavorato e non ho avuto modo di vedere la gara. Ma ho sentito con raccapriccio che il Milan si è fatto raggiungere per l’ennesima volta negli ultimi minuti», l’esordio del presidente del Consiglio, stizzito dall’incapacità dei rossoneri di sigillare il fortino davanti al proprio portiere nelle fasi finali delle partite. «Una squadra che può contare su uomini di classe come il Milan e ha un gol di vantaggio deve nascondere la palla all’avversario ed essere capace di farlo fino alla fine», il messaggio lanciato, in primis, al tecnico Ancelotti, prima di concludere con una battuta sull’inglese David Beckham: «Non sono in grado di dare una risposta perché non lo so. Mi piacerebbe comunque che continuasse a giocare nel Milan perché il suo gioco geometrico è essenziale». Settimana prossima è però previsto il lieto fine: «Ci sono stati passi in avanti», ha infatti rivelato l’ad Adriano Galliani.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330247

 

7 gennaio 30, 2009

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 11:00 am
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Film sul potere, più che sulla gayezza, Milk di Gus Van Sant va visto dagli immemori che democrazia è partecipazione: negli anni ’70, fu casa per casa, non tv per tv, che Harvey Milk gettò le basi della seconda lobby mondiale politico-economica-ideologica. Alfiere della gayezza orgogliosa, Milk restituì un senso a una vita semi-fallimentare proprio con la politica. Eppure fu solo consigliere di zona (diremmo noi) a San Francisco, che aveva allora gli abitanti di Genova. Sean Penn, come Harvey Milk, è ancora una volta straordinario; nel ruolo del suo amico-rivale-assassino, Josh Brolin resta in politica, dopo W., ma qualche scalino più in basso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324845

 

Federalismo fiscale: sì del governo, ma sarà legge nel 2010 ottobre 3, 2008

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 5:06 pm

Il ministro Calderoli Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge sul federalismo fiscale. Ma i tempi per la sua approvazione sono lunghissimi: «due anni», ha specificato il ministro Tremonti. Il ministro Tremonti ha annunciato che il ddl delega al Governo sul federalismo fiscale è «una legge ordinaria, non costituzionale». «Fare il federalismo fiscale, con la costituzione vigente, era per il governo un obbligo. La costituzione riformata con il titolo quinto presuppone il federalismo fiscale». Il federalismo fiscale «è una riforma storica. Su questa materia c’è un consenso generale, tra le istituzioni più alte della repubblica, tra i governi locali, tra le forza politiche». È la fine di «un cammino che viene da lontano, dal primo governo berlusconi. storicamente- aggiunge- 14 anni sono un tempo breve», che però ha portato, ribadisce, «a una riforma storica». «Il tempo, apparentemente lungo, per fare il federalismo fiscale è in realtà un tempo che noi consideriamo giusto e saggio: due anni». «Il lavoro inizia da oggi in Parlamento», ha aggiunto Tremonti. «È stato straordinario avere ieri il consenso di Regioni, Comuni e province, quella del federalismo fiscale è una riforma storica.Ora dobbiamo costruire una banca dati condivisi». «La banca dati dovrà essere costruita – ha proseguito – con tutti i tecnici, del ministero dell’Economia, dell’istat, della corte dei conti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79583

 

Milan Kundera, quella macchia sulla bellezza della storia – Una primavera a Praga agosto 24, 2008

Filed under: Uncategorized — softaoke @ 9:21 pm
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«Gli avvenimenti storici, nella maggioranza dei casi, si assomigliano l’un l’altro senza alcuna originalità, ma a me sembra che in Boemia la storia abbia messo in scena una situazione mai sperimentata. Lì è insorto, secondo la vecchia ricetta, un gruppo di persone (una classe, un popolo) contro un altro, lì le persone (una generazione di persone) si sono rivoltate contro la loro stessa giovinezza. Hanno tentato di recuperare e domare la loro stessa azione, e per poco non ci sono riuscite. Negli anni Sessanta sono diventati sempre più influenti e all’inizio del 1968 la loro influenza era quasi incontrastata. Quest’ultimo periodo viene generalmente chiamato primavera di Praga: i guardiani dell’idillio dovettero smontare i microfoni delle abitazioni private, le frontiere furono aperte e le note fuggivano dalla grande partitura di Bach per suonare ognuna per conto suo. Che festa fu, che carnevale! La Russia, che va scrivendo una grande fuga per tutto il globo terrestre, non poteva tollerare che le note si disperdessero. Il 21 agosto 1968 mandò in Boemia un esercito di mezzo milione di uomini. Poco dopo lasciarono il paese quasi 120.000 cechi, e di quelli che restarono almeno 500.000 dovettero lasciare l’impiego per andare in officine sperdute nelle campagne, alle catene di montaggio di fabbriche di paese, al volante di camion, cioè in luoghi dove nessuno potesse più sentire la loro voce. E perché neanche l’ombra di un brutto ricordo disturbasse il paese nel suo rinnovato idillio, bisognava anche annullare definitivamente la primavera di Praga e l’arrivo dei carri armati sovietici, questa macchia sulla bellezza della storia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78219

 

 
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